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Viva Magenta è il colore dell'anno 2023: portalo in casa in 3 diverse dosi

sabato 3 dicembre 2022

Pantone ci ha lasciati di nuovo a bocca aperta eleggendo come colore dell'anno 2023 una tinta audace, intensa e potente: Viva Magenta.
Forte, pulsante, coraggioso, vibrante, Viva Magenta appartiene alla famiglia dei rossi, di cui manifesta il potere simbolico legato alla vita e alla ribellione.



Nonostante la sua origine organica, insita nel rosso carminio, è un colore tutt'altro che caldo.

Viva Magenta è una tinta fredda, ma avvolgente, ispirata al connubio tra il mondo virtuale e quello tangibile.

Viene definita dallo stesso Pantone Color Institute come una tonalità di rosso trasformativa in grado di guidare il design per creare un futuro più positivo.

Viva Magenta sancisce, quindi, il passaggio ufficiale all'era del metaverso, inteso come un'occasione positiva per l'umanità.

A proposito di Metaverso, Pantone apre le porte del #MAGENTAVERSE, un evento immersivo, che avrà luogo all'Artechouse di Miami a partire da oggi, sabato 3 dicembre. Se siete da quelle parti, fateci un salto, il biglietto per il Magentaverse costa solo 30 dollari.


Viva magenta - chiccacasa - magentaverse

Viva Magenta nell'arredamento di interni

Pantone lancia ottimi spunti agli interior designer. 
I designer audaci possono sfruttare tutta la potenza del colore dell'anno attraverso un divano in velluto o una parete laccata. Chi desidera una casa più neutra può usarlo come tocco di colore.Come un apparecchio di illuminazione scultoreo in vetro di Murano o una suggestiva composizione floreale di ikebana che costella una sala da pranzo completamente neutra, o una tela astratta brillante o una proiezione NFT in un ingresso bianco, Viva Magenta racchiude un sacco di drammaticità in una piccola dose. Dal sito di Pantone  

Come inserire Viva Magenta in casa?

C'è una tecnica del design di interni che si chiama regola 60-30-10. I numeri si riferiscono alle percentuali che definiscono la proporzione che devono mantenere tre tinte di una palette, per ottenere un ambiente armonico.

Per esempio, se devo arredare una camera da letto e la mia palette è khaki, cipria e magenta, posso utilizzare il khaki per la carta da parati (60%), il cipria per il letto e le tende (30%) e il magenta per le applique (10%).

Ho selezionato una serie di interni pazzeschi, da cui prendere spunto per abbinare il colore dell'anno 2023 e proporlo in tre diverse dosi.

Usare il Viva Magenta per gli accenti (10)


Via libera agli accessori e ai dettagli vivaci nel colore dell'anno 2023 se hai interni a tinte neutre o pastello. 
Tuttavia, Viva Magenta si sposa perfettamente anche con tinte vitaminiche e accese come mandarino, limone e verde fluo.

Utilizzato a piccole dosi per applique, stampe, vasi da fiori o decorazioni, Viva Magenta si manifesta come punto di contrasto vivace, ma sempre regale ed elegante.



Viva Magenta come colore complementare di una palette che non passa inosservata (30)

Quando hai visto il colore Pantone 2023 hai pensato subito: "lo voglio?". Allora saprai apprezzarlo anche in dosi più cospicue in casa. 

Usa Viva Magenta per una finta boiserie a mezza altezza, un divano, una coppia di grandi quadri magenta o un mobile contenitore per apportare quel poderoso 30% di passione.

Ecco qualche spunto.

Viva Magenta in casa, come colore primario (60)

Se ami il colore Pantone 2023 a tal punto da volergli dedicare un posto da protagonista in casa, sappi che puoi usarlo per una parete, per la cucina, o persino per il pavimento. Ti stai chiedendo che effetto farebbe? Dai uno sguardo a questi interni.

Nella casa di Jeanne de Kroon, proprietaria del brand di abbigliamento boho-nomade Zazi Vintage, il magenta è sulle pareti di ogni stanza e si sposa con il marsala e il senape, in un'atmosfera super energetica.



A Londra, la designer Beata Heuman ha scelto il magenta per trasformare l'ingresso di un appartamento di Notting Hill in un frizzante abbraccio di benvenuto.
Qui c'è un'esplosione di stili e colori: senape, verde, ghiaccio e nero, intervallati dal bianco delle pareti.



Vistosa, lussuosa e impossibile da non contemplare, una delle sale dell'Imperial Restaurant di Sydney, in cui è stata creata una boiserie bassa con il magenta, amplificata dai richiami di colore di tavolo, moquette e accessori, declinati in tante sfumature di rosso.


pantone color of the year 2023 - chiccacasa - imperial restaurant


Cosa ne pensi di Viva Magenta?
Hai intenzione di aggiungerne qualche tocco nei tuoi interni? 

Fammelo sapere in un commento.



Non fare l'albero di Natale: ecco perché non è una scelta così assurda

sabato 19 novembre 2022

Non fare l'albero di Natale: ecco perché non è una scelta così assurda

Unpopular opinion: l'albero di Natale non mi piace.

Bel colmo per una che, da sempre, è appassionata (forse meglio ossessionata) di decorazione di interni.

Eppure, quando a novembre le grandi catene di negozi trasformano il sacro reparto delle piante in un villaggio natalizio, a me viene il voltastomaco.

Quel tripudio di stucchevoli palline di Natale e stelline glassate con lustrini, paillette e finta neve corrisponde alla mia istantanea fuga verso altre direzioni, il più possibile lontane e prive di ogni riferimento alle feste.

Non sono il Grinch, ho solo sviluppato una certa avversione a tutto ciò che è un bene legato esclusivamente al consumismo: la rovina del senso estetico. 

Al contrario, apprezzo molto l'autenticità. Una banale pallina di vetro, mi appaga molto di più di un articolato e super glitterato alberello.

Inutile dire che non sento mai il forte bisogno di cospargere di lucine anche il soffitto, quando le temperature esterne iniziano a farsi più rigide e mancano solo 64 giorni a Natale.

l'albero di natale - chiccacasa - albero di natale con lucine


Perché non fare l'albero di Natale?


Se è finto, inquina. Solitamente gli alberi di Natale sono in PVC, un tipo di plastica difficilmente riciclabile, oppure in altri materiali rigorosamente derivanti dal petrolio. 
Ogni anno, in Italia, vengono venduti 5 milioni di alberi di plastica (dato Coldiretti). C'è una buona probabilità che una cospicua parte di essi venga comprata in sostituzione di un albero vecchio, che diventa automaticamente rifiuto plastico, difficilmente riciclabile. 

Un'altra pianta di plastica. Detesti le piante di plastica, ma hai un albero di Natale finto? Forse non hai mai riflettuto sul fatto che… l'albero di Natale è una pianta finta. Visto da questa prospettiva perde un po' di poesia, no?

L'albero di Natale vero, è stupendo. Su questo non contesto. Ha un profumo inebriante ed è tutta un'altra storia rispetto a quello in PVC.

Ci sono due tipologie commerciali di alberi di Natale naturali: 
  • quello con il panetto di terra, e le radici che non è altro che un baby abete;
  • il cimale: lo sfalcio della cima di un abete in natura, senza radici.
Qual è meglio? Dal mio punto di vista, il secondo.

L'abete con le radici è, ricordiamocelo, un essere vivo. Lo portiamo in casa quando i riscaldamenti sono accesi, appesantiamo i rami con medaglioni dorati, lo fasciamo di lucine e, magari, lo piazziamo pure in un angolo buio della casa. Ah, poca acqua, sennò sgocciola e nessuna nebulizzazione: si rischia il cortocircuito.
Finite le feste, dopo più di un mese a 20°, al buio, lo sbattiamo fuori a tre gradi e ci stupiamo che muoia dopo due giorni.
Ogni anno, ne vengono venduti 13,5 milioni soltanto in Italia. Secondo te quanti sono quelli che superano l'inverno?
Io l'ho fatto questo errore e non ho intenzione di ripeterlo.

albero di natale - chiccacasa - abete secco

Il cimale è la soluzione più sostenibile, in termini pratici e ambientali. Non dobbiamo preoccuparci dell'esposizione, né dei pesi. 
I contro del cimale sono di natura etica, estetica e botanica. Cimare una pianta che si sviluppa a cono  significa cambiare il suo tipico aspetto. La punta dell'abete non ricrescerà, ma sarà sostituita da rami apicali che andranno a deformare l'estetica della pianta, alterando il suo bilanciamento. 
Non sono sicura ne valga davvero la pena.
Tu che ne pensi? Scrivilo in un commento sotto questo articolo.

Addobbare casa senza albero di Natale


Non ho intenzione di lasciarti senza decorazioni verdi per Natale.
L'albero non è una scelta obbligata. Sei liber3 di farne a meno, se vuoi.
Ci sono addobbi alternativi che porteranno all'istante la magia delle feste in casa.

Un'ottima alternativa all'albero è rappresentata dai rami di conifere.

Attenzione, ho detto rami, non cime.
Derivano da alberi che vengono sfalciati. I rami, al contrario delle cime, ricrescono.
Comprale in vivaio o dal fioraio: queste attività commerciali hanno rami di abeti e pini coltivati proprio per i rami decorativi.

Possono essere utilizzati per costruire ghirlande oppure come festoni da far scivolare su un mobile, sul camino, intorno a un'apertura passante o sul corrimano delle scale.

Guarda queste immagini e dimmi: si nota tanto l'assenza dell'albero?

rami di abete - chiccacasa - addobbi con conifere

fonti, in senso orario: 1. 2. 3.

albero di natale - chiccacasa - albero di natale parete

In vaso, combinate con pigne e altri elementi naturali, i rami di conifere danno la stessa percezione invernale e naturale del classico albero di Natale.

albero di natale - chiccacasa - alternative all'albero di natale

fonti, in senso orario, da in alto a sinistra; 1.  2. 3.

Avevi mai ipotizzato un Natale senza albero? Come la pensi?
Fammelo sapere in un commento qui sotto.



6 tappeti lavabili che trovi su Amazon (acari, fatevi sotto)

sabato 8 ottobre 2022


Rinunciare ai tappeti o combattere gli acari?

Ho scoperto che rinunciare a un tappeto per paura di polvere e acari è un atteggiamento estremamente comune.

L'ho capito grazie al dialogo costante che ho con chi mi segue su Instagram (a proposito, unisciti alla community di @chiccacasa, se ti va). Una mattina parlavo di tappeti ed ecco arrivare una pioggia di messaggi, quasi tutti così:

"Nessun tappeto in casa mia, mio *parente* è allergico."

Premessa, a scrivere queste righe è un soggetto allergico e asmatico. Gli antistaminici sono i miei migliori amici e ho il Ventolin sempre in borsa. Sono dalla vostra parte amici con allergie respiratorie. Giochiamo a "celo manca?" Io ho parietaria, acari, graminacee, fiore dell'ulivo e, anche se quest'ultima non è certificata, penso anche di avere qualcosa con le conifere.

Ebbene, io ho due tappeti in casa e vivo in campagna, a piano terra. Questo significa che l'ambiente è molto soggetto all'accumulo di polvere.



I miei sono tappeti normali, non tappeti anallergici, né tappeti antiacaro.  Uno a pelo lungo, a piano terra, l'altro a pelo corto al primo piano. Bianchi, entrambi.

Sì, non ho bambini, né animali in casa, quindi i tappeti sono ancora abbastanza bianchi e puliti, ma li usiamo. Ci camminiamo, ci poggiamo le cose sopra, ci facciamo salire gli ospiti con le scarpe. Non sono lì solo per abbellimento.

Bene, i messaggi che associavano l'allergia ai tappeti hanno risvegliato il mio senso di giustizia e so che non c'è verso di convincervi a lasciarvi andare all'acquisto di un tappeto "classico", ma non ci sto all'idea che voi dobbiate rinunciare all'avere un bel tappeto.

Facciamo chiarezza ed esploriamo tra le opzioni d'acquisto papabili di tappeti adatti ai soggetti allergici.

Tappeti e acari della polvere

Una premessa dal sapore un po' scientifico è doverosa, qui parliamo di cose serie.

Gli acari, quei simpaticoni che ci fanno diventare gli occhi rossi e il naso colante amano i posticini caldi e umidi. Ecco perché il loro habitat ideale, nelle nostre case, è il letto.

In particolare i cuscini perché gli acari si nutrono della forfora che vi si deposita (ora lo sai).
In generale, gli acari della polvere si nutrono di derivati animali

Per questo motivo, un tappeto sintetico è preferibile rispetto ad un tappeto composto da fibre animali.
Tuttavia, affinché gli acari non si annidino, il tappeto deve essere mantenuto pulito e privo di accumuli di polvere o peli di animali, altrimenti, il fatto che sia sintetico passa in secondo piano.

Come ridurre la proliferazione di acari sui tappeti?


Tappeti lavabili in lavatrice - Chiccacasa - Tappeto morbido

Eliminare del tutto gli acari è una causa persa, ma ci sono dei modi per evitare che aumentino di numero.

Sbattere il tappeto è sbagliato. Non migliora la situazione, anzi. Sposta gli acari da una parte all'altra peggiorando anche le cose.

Se abbiamo a che fare con un tappeto che può essere lavato in lavatrice, la temperatura ideale per eliminare il "nemico" è 60°. Attenzione, però. La maggior parte dei tappeti in commercio, in lavatrice tollera una temperatura massima di 40°. Quindi, prima di programmare la lavatrice, assicurati che il tuo tappeto possa resistere a quel tipo di lavaggio.

Se il tappeto non può essere lavato in lavatrice, allora il bicarbonato è una mano santa.
Basta cospargere il tappeto (asciutto) di polvere di bicarbonato di sodio e lasciare in posa per un paio d'ore. In seguito si può aspirare il tutto con un'aspirapolvere. 
Io stessa ho testato questo metodo per rinnovare un tappeto vintage e ho visto anche il colore ravvivarsi.
A mio parere, questo metodo è particolarmente indicato per i tappeti a pelo raso, dai quali è più facile rimuovere il bicarbonato.
In ogni caso, qualora ne rimanesse un po', scoraggerebbe gli acari a proliferare.

Ti piacerà sapere che la luce del sole non piace agli acari della polvere. Quindi se il tuo tappeto è in una zona ben illuminata, puoi stare un fili più seren*.

Tappeti antiacaro: esistono?

La risposta è sì. I materiali antiacaro sono frutto dell'innovazione e per essere etichettati in questo modo devono rispondere a standard piuttosto rigidi.

Devono essere allo stesso tempo traspiranti e tanto fitti nella trama da bloccare il passaggio degli acari, oppure devono aver subito specifici trattamenti chimici.


Tappeti lavabili: la mia selezione


La cosa più semplice da fare è acquistare un tappeto che sia davvero facile da tenere pulito e che possa essere deterso a fondo.

Un tappeto può:
  • aiutarti a dividere gli spazi per funzione;
  • sottolineare un'area della casa tracciandone i confini;
  • aiutarti ad armonizzare pezzi d'arredo di stili, colori e epoche diversi;
  • aggiungere colore a una stanza;
  • richiamare un soffitto da mettere in risalto.
Io non saprei rinunciare a questo incredibile elemento d'arredo tessile. Ecco perché non mi va giù che tu debba farlo.

Ho selezionato una serie di tappeti grandi lavabili in lavatrice, a prova di acaro, facili da pulire, super carini e acquistabili su Amazon a prezzi democratici.

Tappeti facili da pulire in plastica riciclata



Tappeti facili da pulire - Chiccacasa - Tappeti da esterni ideali per interni

Una soluzione intelligente che arriva da una tendenza che si è diffusa a macchia d'olio negli ultimi cinque anni. Si tratta dei tappeti da esterno, in materiali sintetici, facili da pulire.

Non hanno la morbidezza dei classici tappeti da interno, ma il design di alcuni tappeti per esterni si presta molto bene anche all'arredamento di interni.

Si lavano come un pavimento e possono essere detersi a fondo.

1. Geometrico ed ecologico. Il motivo geometrico conferisce un aspetto fresco e moderno a questo tappeto in plastica riciclata. Arriva in una borsa con tracolla ecologica.
2. Tondo, bianco, semplicissimo. È robusto, in polipropilene. Può essere lavato facilmente con spugna o panno e detergenti.
3. Linee scandinave. Fatto a mano e double face, in colori opposti. Una trama dalle linee ondulate e dai motivi botanici. Il contrasto alto e le forme morbide e spesse fanno tanto pensare ad un motivo scandinavo.

Tappeti per esterni - Chiccacasa - Tappeti lavabili per esterni

Tappeti grandi lavabili in lavatrice


Tappeti grandi lavabili in lavatrice - Chiccacasa - Tappeti bianchi grandi

Diresti mai che questi grandi tappeti possono entrare in lavatrice?
Ebbene sì. La comodità di lavare spesso un tappeto allontana la possibilità di pericolosi accumuli di acari e frammenti organici in grado di attirarli.

Anche i colori chiari temono meno lo sporco con la prospettiva di un giro in lavatrice.
Questi tre stanno bene con tutto: vintage, boho, etnico, moderno... 

4. Moroccan. Tessuto a mano, interamente in cotone, con frange intrecciate che fanno da cornice. 
5. Morbido ed essenziale. Un must have. Trovare un tappeto semplice, chiaro, grande e lavabile è praticamente impossibile. Ecco l'eccezione.
6. Pois e frange colorati. Simpatico, leggero, fatto a mano in cotone. Gli elementi caratterizzanti sono i pois e le frange colorati.


Tappeti lavabili - Chiccacasa - Tappeti berberi e bianchi

Hai mai considerato queste soluzioni? Secondo me vale la pena fare un tentativo.

Se questo post ti è stato utile, fammelo sapere in un commento.


Mobili vintage a prezzi bassi: la guida per l'offline

sabato 9 luglio 2022

Mobili usati - Chiccacasa - Sedia bistrot


Mobili anni '50 con i piedini a spillo, cassettiere da farmacia, sedie Thonet. Tra i più ambiti mobili second hand ci sono loro.

Se li compri in un negozio specializzato in vintage puoi pagarli un'occhio della testa. Il prezzo, per carità, è giustificato dall'unicità e dalla magnificenza di questi oggetti senza tempo che sarebbero in grado di arredare da soli anche una stanza totalmente vuota.

Tuttavia, nella storia dell'arredamento italiano, questi stessi mobili sono stati molto presenti e non è da escludere che ci siano centinaia di persone, ignare della loro fortuna che li nascondano in cantina. 

La missione dei vintage lovers è intercettare quei proprietari e svuotare le loro cantine, portandosi a casa pezzi sensazionali a un quarto del loro valore.

Teletrasportiamoci a metà degli anni '50 e pensiamo a quanti esercizi commerciali potevano all'epoca essere serviti da una sedia da bistrot. Dai, quelle che oggi tutti i ristoranti e i bar arredati con un'impronta vintage hanno riesumato.

Una categoria di sedute che racchiude le sedie Vecchia Milano, le Thonet - o simili - e le sedie rustiche classiche. Insomma, tutte (o quasi) le sedie in legno curvato.

Sedie tornate super attuali, tant'è che tutti i grandi brand hanno ricominciato a produrle in millemila varianti, snaturando, chi più chi meno, la loro poetica essenza.

Non c'è arredo nuovo che tenga. I segni del tempo e la tempra degli arredi usati di un tempo non ha nulla a che fare con un prodotto nuovo di zecca.

E poi, il bello è che quei pezzi hanno una storia, un vissuto. Ogni piccola imperfezione è valore aggiunto.

Comprare mobili nei mercatini dell'usato

Mobili usati - Chiccacasa - Mobili mercatino

Lo dico già, io i mobili vintage più belli li ho trovati offline. Sarò la voce fuori dal coro, ma è così.
Credimi, ho cercato tanto online, ma poi ho cominciato a guardarmi intorno e ho scoperto che alcuni mercatini hanno pezzi pazzeschi a prezzi veramente folli, folli a tal punto che pensi ci sia un errore.

Quindi, non posso esimermi dal consigliarti di fare un giro nei mercatini. 
No, proprio non posso, perché è lì che al 75% troverai il tuo tesoro.

Ci sono le grandi catene come Mercatino o Kecè che sono un po' in ogni città. Hanno un catalogo, non sempre aggiornato (altro motivo per cui dovresti andarci fisicamente) anche online.

Conviene comprare qui perché i mercatini sono il paradiso dei proprietari ignari di cui parlavo prima. Spesso sono persone che non conoscono il mondo online e non hanno modo di valutare i pezzi di cui vogliono liberarsi. Vedono un mercatino dell'usato aprire nella loro città e ne approfittano per portare lì i loro mobili usati.

Questo porta i mercatini dell'usato ad essere carichi di pezzi vintage di tanti stili ed epoche diverse. C'è una buona probabilità che quello che cerchi sia proprio lì.

Il vantaggio di questi posti è il meccanismo del prezzo. I prezzi nei mercatini funzionano così: più tempo l'oggetto resta in negozio, più il prezzo si abbassa.

Ogni articolo ha un'etichetta con un barcode e il prezzo.

Molto spesso capita di prendere un arredo con un prezzo già basso, portarlo alla cassa e ricevere un ulteriore sconto dopo che il negoziante legge il codice a barre, perché dal momento che il prezzo sull'etichetta è stato affisso sono passati altri giorni.

Altro vantaggio, il servizio del trasporto. Se chiedi agli addetti di portarti il mobile a casa, loro possono aiutarti.

Mercato mobili usati all'aperto

Mobili usati - Chiccacasa - Specchi antichi

Il mio sogno è andare al Mercatone dell'Antiquariato sul Naviglio Grande. Un evento che si svolge ogni domenica del mese a Milano. 
I mercati dell'usato all'aperto sono comunissimi nei paesi del nord Europa, ma ce ne sono alcuni famosi in tutto il continente.

Per gli appassionati di antiquariato, segnalo questi. Magari ci fate un salto quest'estate in vacanza. Non so quanto siano convenienti i prezzi, ma sono sicuramente esperienze sensazionali da fare!

Qui in Abruzzo non c'è nulla di tutto ciò (se mi sbaglio, segnalatemelo, please!).

Camminare tra i mobili usati all'aperto è già di per sé un'attività appagante. Se poi si trovano anche affaroni, e, fidatevi, almeno in Italia posso garantire che succede, è il top.

Cose di Casa ha segnalato da poco mercati in programma per luglio 2022 nel Bel Paese.

Trovare mobili usati gratis a bordo strada o nei centri di riuso

Ti è mai capitato di trovare un mobile a bordo strada?
A me sì. Ero in auto con mio padre e l'ho costretto a fare un giro e mezzo di rotonda per recuperare una poltrona in vimini da esterni.

A tal proposito ti i segnalo l'iniziativa brillante di Stooping Milano, ideata da due studentesse toscane.
"Stoop" è la parola che ho gridato a mio padre quando ho visto la poltrona di vimini, ma è anche un neologismo americano che indica l'azione di fermarsi a raccogliere da terra qualcosa, per recuperarla.

Stooping Milano è un servizio per stoopers. Gli utenti segnalano alla pagina la presenza di arredi abbandonati - con tanto di geotag - e da lì parte la corsa all'acchiappo! 
Un progetto inclusivo e sostenibile, che punta alla socialità e al riutilizzo. 


Ora esistono anche Stooping Napoli e Stooping Firenze, ma sono più che sicura che, se si sparge la voce, ben presto ce ne sarà uno in ogni città.

Nella classificazione dei rifiuti, i mobili sono rifiuti speciali.
Per disfarsene bisogna portarli in un'isola ecologica o prenotare un appuntamento per il ritiro, che di solito avviene di notte.

Bene, se è tua abitudine fare giri in tarda serata, aguzza la vista nei centri abitati. Non si sa mai!

Puoi trovare mobili usati anche nei centri di riuso, che sono spesso annessi alle discariche.
In molte isole ecologiche, infatti, si possono consegnare anche beni in buono stato da riutilizzare.
Per sapere se la tua città usufruisce di questo servizio puoi semplicemente chiedere oppure scaricare l'app Junker
Junker è un'app collegata ai servizi comunali. Al suo interno c'è la bacheca del riuso con l'elenco dei beni usati, ma in buone condizioni, presenti nel centro della tua città. Puoi cliccarci sopra e manifestare il tuo interesse per quell'oggetto.

Tieni d'occhio gli amici che traslocano

Mobili usati - Chiccacasa - Mobili in soffitta

I traslochi sono amici dei vintage finds, ricordatelo sempre.
Tieni d'occhio gli amici che traslocano. Probabilmente dovranno disfarsi di qualche arredo che non sposa più i loro gusti estetici.

Capita spesso di trovare mobili retrò anche nelle case che si vanno ad abitare. Non sempre queste sono totalmente vuote, anzi. Nella maggior parte dei casi celano tesori che danno fastidio ai nuovi inquilini.

La tua occasione per aiutare un amico!

E tu? Dove hai fatto il tuo affare con un mobile vintage?
Scrivilo in un commento qui sotto.

Una lampada Eclisse è per sempre

venerdì 11 marzo 2022

 Advertising

Alla Casetta è da poco arrivato il nostro primo pezzo di design iconico, grazie alla collaborazione con Lampade.it.

Sono super entusiasta di parlarvi questo brand con cui porto avanti da diversi anni un programma di affiliazione. Vi ho proposto più volte prodotti provenienti dallo shop di Lampade.it nella rubrica "Ti Creo Un Bisogno" e nelle moodboard del blog.

Lampade.it è lo spazio ideale dove comprare lampade online, senza doversi barcamenare tra un sito e
l'altro a fare ricerca. Qui c'è tutto: dalla lampada di design all'illuminazione economica, ma di qualità.


Una lampada di design non invecchia mai

Iconica, spaziale, eterna: un pezzo che ha fatto la storia del design italiano e che sono onorata di avere qui a casa!

Signori e signore, ecco a voi la lampada Eclisse, nella nuova edizione gold


Lampada eclisse - Chiccacasa - Lampada eclisse oro

È così bella, che faccio fatica ad assegnarle un posto definitivo. Vorrei averla con me sempre e ovunque.

Da progetto, Eclisse è stata pensata come illuminazione da camera da letto, ma oggi è talmente apprezzata da essere utilizzata anche come lampada da soggiorno e lampada da scrivania.


Vico Magistretti, Designer


Come sarebbe oggi il mondo del design se non ci fosse stato lui? Non avremmo mai conosciuto icone di design come Atollo, Dalù, Kuta o la mia amata Eclisse.


Gli oggetti, i mobili e le lampade disegnate da Vico Magistretti sono celebri in tutto il mondo. Molti dei suoi capolavori sono esposti in musei di fama mondiale come il MoMA di New York.


La storia della lampada Eclisse


Ormai lo so che ti piacciono i racconti di design e come potrei non raccontarti la storia della
lampada Eclisse?


Pensa che Magistretti abbozzò il progetto sulla metro di Milano e lo comunicò al telefono all’ingegnere che gliel’aveva commissionata.
Questo già la dice lunga sulla semplicità del design di questa lampada, che poi è anche la chiave del suo successo.

Il nome Eclisse, si deve alla semisfera rotante interna che può essere spostata davanti alla
lampadina offuscandola parzialmente o completamente (per ottenere una luce diffusa).
Questa funzione geniale rende la lampada Eclisse davvero unica e versatile.

Come scegliere dove posizionare una lampada da tavolo

Disclaimer: Eclisse non è solo una lampada da tavolo. È progettata anche per fungere da lampada da parete. La si vede meno spesso in questa veste (ed è un peccato), ma è davvero stupenda anche come applique!

Personalmente la vedrei molto bene posizionata come lampada da parete al di sopra di una lunga mensola di una cucina senza pensili, magari coordinata con una gemella.

Scegliere dove mettere una lampada da tavolo può essere un’impresa ardua!  

Eclisse, poi, sta bene dappertutto: su un comodino, sopra una madia, un buffet o su un tavolino.

Grazie alle dimensioni compatte può essere posizionata anche tra una mensola e l’altra di uno scaffale.

Lampada di design - Chiccacasa - Eclisse Artemide

L’unico modo per venirne a capo e pensare alla funzionalità.

Dove avresti bisogno di un punto luce extra?

Magari in un punto della casa in cui ti prendi una pausa per leggere le notizie al mattino mentre sorseggi il caffè e non sei ancora pronto per la luce piena.

Oppure sulla scrivania, dove ti trattieni fino a tardi, ma non vuoi accendere la luce principale (soprattutto se non hai uno studio vero e proprio, ma hai ricavato il tuo home office da uno spazio con altre funzioni).

Eclisse Magistretti - Chiccacasa - Lampada eclisse dorata

Credo di aver deciso dove metterla.
Sì, è ufficiale: Lampade.it mi ha appena regalato una nuova straordinaria lampada da scrivania!
Ti ho fatto venire voglia di una nuova lampada? Vai a spulciare nel catalogo super-fornito di Lampade.it, uscirne fuori senza aver messo qualcosa nel carrello è praticamente impossibile, ma se sai di comprare un prodotto duraturo il senso di colpa si allevia.
Garantisco!


Foto e styling di Federica Del Borrello - Chiccacasa



Arredare total white senza cadere nel banale

domenica 13 febbraio 2022

Ho sentito troppe volte dire che gli interni total white sono freddi, anche da voci autorevoli.

Ormai lo sapete, a me piace sfatare i miti e guardare oltre le apparenze.

Il total white è una scelta coraggiosa, anche se non sembra. Decidere di rinunciare al colore non significa non sapere che pesci prendere, anzi.
Vuol dire intrepretare la casa come una tela bianca su cui scrivere e disegnare storie di vita, di persone, di rapporti, di oggetti.

Il bianco totalizzante è da sempre chiacchierato e questo dimostra quanto sia una caratteristica d'impatto.

Ami il total white, ma temi di creare un ambiente asettico?

Ecco 4 modi per non rendere freddo un interno total white


INTERNI MONOCROMATICI: COME AGGIUNGERE TEXTURE

Se il colore è uguale per tutte le superfici, non è detto che debba esserlo anche la texture.
Mescolare trame e motivi in rilievo creando giochi materici movimenta lo spazio rendendolo interessante.
Per esempio, si possono inserire modanature, si può puntare tutto sui tessuti, possono essere installati quadri o pannelli materici.


PUNTARE TUTTO SUL DESIGN PER ARREDARE CASA

Per rendere intrigante l'ambiente e creare l'effetto wow, è bene puntare tutto sul design degli arredi. Forme sinuose, pochi pezzi di grande carattere, icone di design, dettagli decorativi scultorei.

Un ambiente monocromatico necessita ancora più attenzione per la selezione di ogni singolo dettaglio: non ci sono elementi di distrazione per l'occhio, che, quindi, si posa sui contorni delle forme.


INTERNI TOTAL WHITE:GIOCARE CON MATERIALI AUTENTICI

Immagina di trovarti in un paesaggio innevato, nel più assoluto e coprente candore. Dove cade il tuo sguardo? Prima su ciò che non è imbiancato (cielo, alberi, le pareti degli edifici), poi di nuovo sui dettagli bianchi (quindi, nuvole, i grumi di neve sui rami, le tettoie innevate).
Inserire un elemento di stacco che spezzi il candore senza aggiungere un blocco di colore non fa altro che far risaltare il bianco di fondo.
Questo risultato può essere ottenuto attraverso i materiali. Aggiungere uno sgabello in legno, un tavolino in marmo o un dettaglio metallico arricchirà l'ambiente senza togliere spazio alla totalità del bianco.
Lo stesso discorso vale per i rivestimenti. Per assurdo, un arredo total white si nota e si apprezza di più se il pavimento è in legno o in marmo scuro.



GRADAZIONI DIVERSE DI BIANCO

Sai quanti bianchi esistono? Bianchi caldi, freddi, ottici con gradazioni diverse.
E questa è una buona notizia. 
La cattiva è che abbinarli non è affatto scontato, anzi, io trovo che accostare in modo armonico due nuance di bianco sia piuttosto rischioso, ma di certo non impossibile.
Meno difficoltoso è inserire chiarissimi elementi in altri colori neutri come beige o grigio perla. Queste tinte delicate sono in grado di creare un leggero gioco di luci e ombre che rende più armonico l'insieme.



Sono riuscita a convincerti che c'è modo di rendere personale e accattivante anche un ambiente total white?


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