--> febbraio 2021 / ChiccaCasa

Monstera Deliciosa care guide

domenica 28 febbraio 2021


Da quando vi ho svelato i gesti ed i comportamenti che hanno trasformato il mio pollice nero in un pollice verde, non ho mai smesso di mostrarvi, su Instagram, le mie adorate piante.

La sensibilità nei confronti delle piante, da parte degli home lovers sta crescendo esponenzialmente, complice il momento storico, che ci tiene lontani dalla natura facendoci venire voglia di portarne un po' idoor.

Le domande più gettonate che mi vengono rivolte in direct, infatti, sono incentrate sulla regina indiscussa delle nostre giungle domestiche: la Monstera Deliciosa.

Ho pertanto pensato di "deliziarti" con un post per conoscere questa maestosa pianta.

A proposito! Oggi, come ogni lunedì, si celebra il #monsteramonday. In questa occasione tutti gli orgogliosi proprietari di una Monstera si riuniscono virtualmente scambiandosi le testimonianze fotografiche delle crescite dei loro esemplari. Quindi, se hai una pianta del genere Monstera, posta la sua foto su Ig con il tag #monsteramonday. Segui l'hashtag per non perderti neanche una foto!

La Monstera Deliciosa è sulla bocca di tutti i plant lovers, ma lo è stata anche negli anni ‘80/’90. Gli esemplari sopravvissuti alla prima ondata del trend, hanno ormai foglie gigantesche e fenestrate. Sono proprio queste caratteristiche delle foglie a mandare in visibilio tutti gli estimatori di questa pianta. Non è un caso che il nome scientifico la ragguagli ad un mostro, un mostro meraviglioso, a quanto pare, ma molto, molto grande! L’aggettivo “deliciosa” invece, si riferisce ai frutti, commestibili e molto appetitosi che la pianta produce in natura.

La Monstera è originaria dell'America centro-meridionale, dove cresce gioiosa e bucherellata in un clima caldo e ad alto tasso di umidità. Per sostenere il suo andamento strisciante si appoggia ad alberi o altri sostegni naturali ai quali si tiene stretta mediante le sue robuste radici aeree.

Per tirare su una Monstera felice in un ambiente domestico è necessario andare incontro alle sue esigenze, trovandole un posto in cui si senta davvero a casa! Puoi ricavare uno spazio per lei, a ridosso di una finestra. La luce copiosa aiuterà a rendere la sua crescita rigogliosa. La Monstera tollera il sole diretto, basta abituarla gradualmente ad accogliere i raggi solari. 10 minuti in più ogni giorno basteranno per farle prendere confidenza con il sole. C’è da precisare, quanto, nonostante il suo amore sconfinato per la luce brillante, la Monstera riesca a vivere serena anche in un ambiente non troppo luminoso.

Nostalgica delle sue origini tropicali, necessita un buon tasso di umidità ambientale. Per ovviare all’aria delle nostre case, asciugata dai caloriferi d’inverno e dal caldo d’estate, è bene nebulizzare frequentemente dell’acqua (meglio se non calcarea) sulla sua verde chioma utilizzando un semplice spruzzino.

La pianta più cool del momento appartiene alla famiglia delle Araceae, e, come molte piante di questa specie, ha un comportamento rampicante. In casa, possiamo aiutarla ad assumere un portamento verticale inserendo nel vaso un palo muschiato al quale fissare – con del fil di ferro o dello spago – i fusti principali. Oltre alle radici “tradizionali” la Monstera sviluppa anche scenografiche radici aeree. Si riconoscono con facilità, perché più scure, ruvide e robuste di quelle da terra. In più, si manifestano palesemente con il loro andamento, che tende a fuoriuscire dal vaso o ad avvicinarsi al palo. Se queste radici indisciplinate non ti piacciono, puoi convertirle in radici da terra, infilandole con gentilezza nel panetto di terra. In alternativa puoi accorciarle leggermente o avvolgerle delicatamente attorno al palo muschiato.

Le piante, quando hanno sete, cambiano aspetto. Imparerai a riconoscere con un solo sguardo il momento in cui la tua Monstera ti chiede dell’acqua. Fino a quel momento, per non eccedere con le innaffiature, potrai utilizzare un igrometro, uno strumento meccanico ed economico che conosce bene il linguaggio delle piante!

Puoi dare acqua, nel caso della Monstera, quando la lancetta scende al di sotto del livello 3. Ricorda, se sei in dubbio, che è sempre meglio dare meno acqua che esagerare. L’eccesso idrico potrebbe portare al temutissimo ed irreversibile marciume radicale. Se vuoi fare a meno dell’igrometro, lascia asciugare tutto il panetto di terra (non solo la superficie) tra un’irrigazione e l’altra.

Approfitta del momento dell’innaffiatura per fare una bella doccia alle fogliolone. Asciuga, poi, l’acqua in eccesso. Le foglie sono coperte da pori dai quali la pianta respira. È importante, dunque, che questi siano sempre liberi da polvere e sporcizia. Inoltre, le docce frequenti scoraggiano, seppure in parte la comparsa dei terribili parassiti.

Per sconfiggerli è bene adoperare prodotti specifici e prevenire attacchi futuri con trattamenti sistemici.

Come ogni mostro che si rispetti, la tua Monstera avrà fame oltre che sete! Nutrila regolarmente con del concime liquido per piante verdi. Segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione, ma diminuisci leggermente le dosi d’etichetta.

Puoi pensare di rinvasare la tua Monstera solo quando le radici (quelle da terra, sia chiaro) escono dai fori di drenaggio del vaso (elemento assolutamente necessario per una corretta irrigazione). Scegli un vaso solo di poco più grande, la Monstera ama dimorare in contenitori di dimensioni “raccolte”.

Scegli sempre un substrato ben drenante ed arieggiato per il tuo mostro verde! Mescola al terriccio una buona parte di perlite, un po’ di argilla espansa e, perché no, qualche sfilaccio di sfagno.

Croce e delizia di questa pianta, sono le fenestrature, ovvero le tipiche aperture che caratterizzano le foglie di Monstera Deliciosa. Bene, la verità è che la pianta nasce con foglie a forma di cuore (la mia baby Monstera, nel post qui sotto)intere e non bucherellate. Solo dopo un paio di anni di età della pianta, si potrà assistere alla nascita delle prime foglie fenestrate. Più la pianta diventerà matura, più le foglie presenteranno intagli e fori. Non ci sono formule magiche da recitare per avere foglie forate, solo tanta cura e pazienza!

Se vuoi donare ai tuoi più cari amici una Monstera, a partire dalla tua pianta, puoi ricavare una talea. Ti basterà procurare un taglio netto al di sotto di un nodo (il punto di intersezione delle partenze di due foglie) ed immergere la talea così ottenuta in acqua, per qualche mese. Quando le radici saranno carnose e lunghe potrai rinvasare la tua nuova piantina e offrirla in dono a chi vuoi.


Se ti stai approcciando da poco al mondo delle piante da interno, dai un'occhiata a questo post, ricco di consigli generali per principianti o a queste stories in evidenza (in cui ti racconto in video come ho trasformato il mio pollice da nero a verde)

P.s. Quest'anno curerò una rubrica dedicata alle piante da interno sul magazine Nytliv. Le mie mini-care guides saranno accompagnate da una splendida illustrazione a cura di @illustrazionilaura. Il primo appuntamento, sul numero di Febbraio, è stato proprio dedicato alla Monstera Deliciosa. Segui @nytliv per non perdere neanche un appuntamento di #piccolabotanicaillustrata.

Guida - Small bathroom basics

venerdì 19 febbraio 2021

Ultimamente ho ricevuto diverse richieste di aiuto che riguardavano l'arredamento dei bagni, in particolare, di quelli con metratura ridotta.
Dunque ho deciso di dedicare un intero post agli arredi ed agli accessori che preferisco per questo ambiente.
Ho selezionato prodotti semplici e carini, che possono essere abbinati tra loro e con altri arredi, già in tuo possesso, con facilità.
L'obiettivo del post, infatti, è proprio facilitarti il lavoro se sei alle prese con l'arredamento del tuo bagno piccolo.

Ready? 

Il mobile lavabo 

L'arredo più importante della stanza è il mobile lavabo. La sua scelta non prescinde dall'immagine dei rivestimenti. Può valorizzarli, o distogliere l'attenzione da essi (se non ci fanno impazzire!).
Insomma, possiamo affermare che il mobile lavabo è l'arredo chiave di tutto il bagno.
Anche se il bagno è piccolo, la gamma di scelta è molto vasta. 
Opta per un lavabo freestanding, se vuoi che questo arredo diventi il focal point della stanza. Io ho optato proprio per questa soluzione per il bagno al piano di sotto, in cui serviva una nota caratterizzante. Pur essendo l'unico arredo del nostro spazio, Catino di Ceramica Cielo è bastato per renderlo unico e di grande impatto.
Se, invece per te conta di più lo spazio di storage, punta sul mobile contenitore, meglio se sospeso (così occupa meno spazio visivo!).
Per i più minimalisti, c'è sempre la mensola, di muratura o di legno, su cui appoggiare il lavabo. In questo caso, per rimediare all'assenza di spazio per riporre gli oggetti, puoi usare dei maxi cesti da sistemare al di sotto della mensola.
Infine, ci sono i mobili vintage, o quelli di nuova produzione, ma dal sapore retrò. Hai mai pensato di utilizzare un sideboard, o un vecchio comò pieno di fascino autentico, come mobile lavabo? Basterà praticare un foro sul piano, per far passare il sifone del lavabo ed un altro sul pannello posteriore, per i tubi di scarico.

I miei preferiti sono semplici, dal design lineare e senza fronzoli, a metà fra il retrò e lo scandinavo. Ognuno, però, ha una particolarità che lo rende speciale ed irresistibile!





Lo specchio

Altro elemento di spicco in un bagno piccolo è lo specchio. 
Io lo preferisco sempre di una forma stondata e più piccolo rispetto al piano del mobile lavabo. Gli specchi rettangolari, che spesso vengono venduti in abbinamento con il mobili lavabo, sono spaziosi, ma hanno poca personalità, e al contrario di quello che si è portati a pensare, non fanno sembrare l'ambiente più grande, anzi (ecco, l'ho detto).
Lo specchio va necessariamente allineato con la rubinetteria (a meno che il lavabo non sia angolare). In altre parole, va posto in posizione centrale rispetto al mobile lavabo.
In alternativa, se vuoi allargare lo spazio riflesso puoi optare per una combinazione di specchi di forme e dimensioni differenti, da appendere comunque all'interno della porzione di parete sovrastante il mobile lavabo, senza uscire dai suoi limiti.
I miei preferiti sono quelli senza cornice, o con un bordo discreto e monocromatico. 
Vuoi valorizzare uno specchio semplice e, nel contempo, aggiungere una nota scandinava? Appendilo tramite un cordino di pelle!


Da in alto a sinistra:



L'illuminazione


La stanza da bagno ha bisogno di due punti luce. Uno principale, che illumini la maggior parte dell'ambiente e l'altro secondario, ma non per importanza. Mi riferisco al punto luce da tenere vicino allo specchio, quello che sarà responsablie della buona riuscita del nostro make up, o, per i maschietti, della loro rasatura (e queste non sono cose da poco nel quotidiano!).
In realtà, di solito, quello da scegliere con maggiore cura è proprio il secondario, in quanto è  in una posizione strategica, ad altezza d'uomo, quindi risulta più in vista.
Per la luce principale, invece si può optare per una soluzione più semplice e "silenziosa".
La luce relativa all'illuminazione della zona lavabo va posta o sopra allo specchio, in posizione centrale rispetto ad esso, o lateralmente. Molto carina, è anche la soluzione di porre due applique, intorno allo specchio, una per ogni lato.
Anche in questo ambito le proposte in commercio sono delle più svariate. 
Le mie preferite sono molto semplici, con qualche inserto in legno o in pelle, o, in alternativa, con la struttura ottone.




Lo sgabello

Uno degli accessori essenziali per un bagno di tutto punto, è lo sgabello. Un complemento pratico e multifunzionale che puoi utilizzare come seduta (per stare comoda mentre stendi lo smalto), come piano d'appoggio per asciugamani o vestiti di ricambio oppure semplicemente per dare un tocco di personalità all'ambiente.
è l'ideale anche per i bagni più piccoli perché è un arredo basso (quindi non occupa molto spazio visivo) e poco ingombrante.
Sceglilo con cura e punta su di esso per dare un tono al tuo ambiente. Dai libero spazio alle textures, ai motivi ed al colore.
Sceglilo in contrasto sia con le pareti che con il mobile lavabo, per dare carattere al tuo bagno. L'importante è che il risultato finale sia armonico ed equilibrato.
Se hai il box doccia anziché la tenda, puoi tranquillamente optare anche per uno sgabello in tessuto!
Non ho uno standard di sgabello preferito. Ne possiedo in quantità e li trovo molto comodi in tutta la casa (sarà perché sono piccolina e li uso per arrampicarmi ovunque?).
Il consiglio generale è solo quello di sceglierne uno che abbia una particolarità, una di quelle che fa innamorare!

Lo scaffale extra
Nei bagni piccoli c'è sempre bisogno di extra storage. Una soluzione discreta, che preferisco di gran lunga rispetto ai pensili, è il mini scaffale. 
Puoi appoggiarlo sulla parete di fronte al lavabo, se la pianta del tuo bagno permette, oppure inserirlo in un punto strategico in cui risalti. 
Se scegli questa soluzione, però, mi devi promettere che farai attenzione alla sistemazione degli oggetti sui ripiani dello scaffale. Promettimelo!
Lo scaffale è utile per ospitare contenitori con oggetti da tenere a portata di mano come salviettine struccanti, ovatta, cotton fioc, trucchi e profumi. Tutti oggetti che puoi organizzare in contenitori carini da lasciare a vista (io sul mio scaffale ho sistemato due vecchie zuccheriere di vetro con il tappo, in cui metto cotton fioc e dischetti struccanti.
Puoi sistemare qui anche prodotti per il corpo, ma lasciali a vista solo se le confezioni sono davvero meravigliose ed in linea con lo stile del bagno. In caso contrario, scegli un bel contenitore chiuso (in commercio esistono delle scatole da paura, quindi non hai scuse!).
Lo scaffale ha il vantaggio di essere visivamente leggero, in quanto aperto e di non avere bisogno dello spazio per l'apertura e la chiusura delle ante. Per queste ragioni è un'ottima soluzione per gli ambienti dalla metratura ristretta.




Il portasciugamani
Uno degli indispensabili del bagno è il portasciugamani, da agganciare rigorosamente alla parete, soprattutto se il bagno è piccolo. 
Lo stile lo scegli tu, in base a quello del tuo bagno. 
I miei preferiti sono queli con l'aggancio a cerchio, ma non mi dispiacciono neppure le soluzioni multigancio, soprattutto se in legno grezzo!


 Per vestire il tuo bagno aggiungi delle piante (vere, per carità!) e scegli con cura il vaso in cui alloggiarle. Puoi anche inserire delle stampe incorniciate da posizionare sulle pareti o sullo scaffale.
Non trascurare la scelta degli asciugamani: seleziona tessuti in palette che risultino in armonia con le tinte presenti nel bagno.

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