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Focus cucine: trend e novità previste per il 2019

lunedì 22 ottobre 2018

Sfogliando cataloghi e spulciando le preview delle nuove collezioni, ho stilato un elenco dei trend in ambito "cucina" che ci accompagneranno per tutto il 2019.
In particolare, ho delineato tre macro categorie di tendenza, contenenti ognuna una serie di dettagli di stile.

Cosa ci riserva il 2019 in cucina? 
Spazi funzionali ed ampi, che si manifestano con soluzioni smart per l'organizzazione degli armadietti e con elementi di continuità nei confronti del living (come lunghe penisole da usare anche come bancone per la colazione e librerie integrate).
Inoltre, c'è una particolare attenzione nei confronti della personalizzazione con tante proposte di colori, pattern e materiali, che facilitano la scelta di un prodotto unico ed originale.


RITORNO AL CLASSICO
Per la mia gioia, il 2019 è l'anno in cui tornano in voga i top in marmo, le ante con cornice e i pensili vetrinetta.
Si ritorna all'ideale di cucina tradizionale, ma con qualche stilosissima innovazione.
Ad esempio, il marmo che si estende anche alle pareti dell'isola, in veste di anta. Il vantaggio è doppio: più spazio da riempire ed tanta eleganza da ammirare. 
Inedita è anche l'introduzione di pomelli e maniglie in pelle. Ad osare è il colosso svedese IKEA, che sfonda una porta già aperta, incontrando il consenso di tutti gli amanti dello stile scandinavo. Gli articoli della linea ÖSTERNÄS possono essere montati anche su cucine, o altri mobili, non IKEA.
Un elemento, che ho notato essere ricorrente in molti cataloghi è rappresentato dalle tall units, le colonne armadio a tutta altezza, sia da sole che accostate a formare una parete portaoggetti. Una soluzione ideale per moltiplicare lo spazio, per riporre gli utensili oppure da usare come dispensa!






CUCINE FREESTANDING PER NOMADI E NON
Siamo abituati a concepire la cucina come una struttura fissa che si estende su due livelli.
Tuttavia, la sempre più frequente esigenza di spostarsi, cambiando casa, ha cambiato il concetto tradizionale di cucina. Ecco perché per il 2019 sono nate tante proposte di cucine freestanding.
Sto parlando di strutture monoblocco mobile, dotate di fuochi, forno, lavabo e armadietti, praticissime in caso di trasloco (puoi portarlo con te, come faresti con un mobile buffet) , ma idonee anche per i più sedentari.
Negli styling dei cataloghi, queste cucine sono esposte senza l'aggiunta di mobili pensili. L'effetto estetico è davvero piacevole! Gli occhi sono puntati sull'area di lavoro, come se fosse un bancone e, in compenso, sono mostrate soluzioni furbe da sostituire ai classici armadietti appesi alla parete. 


PERSONALIZZAZIONI VARIOPINTE
" Sviluppa la tua personale filosofia e questa ti condurrà in posti unici." (Jim Rohn)
Questo pensiero, se riferito alla progettazione della tua cucina, lascia intendere i vantaggi della personalizzazione.
Una casa risponde ai tuoi canoni estetici, in qualche modo ti assomiglia. Questo ti aiuterà a sentirti sereno e a tuo agio.
Avere una cucina unica e ricca di carattere ora è più facile grazie alla vasta gamma di ante colorate o texturizzate presenti sul mercato. La possibilità di combinarle tra loro, permette di ottenere un risultato iper personale.
Oltre alle ante, anche elettrodomestici e pareti possono vestirsi di colore.
Non troverai mai più un mobile identico al tuo!





Resta connesso! Continuerò ad aggiornarti sui trend previsti per il prossimo anno!

DIY - Wall hanging con la lana Merino extra-large

martedì 9 ottobre 2018



Nuovo semplicissimo DIY!
A grande richiesta, ecco un velocissimo progettino fai da te con la lana grossa! 
Ho ricevuto da tantissime lettrici la stessa domanda: "dove posso trovare i gomitoli di lana Merino XL?". Ci sono tantissimi shop online che la vendono! Io l'ho acquistata su Etsy, puoi scegliere tu in quale negozio acquistarla cliccando qui

Il mio gomitolo di lana Merino xl è grigio, perché questo è uno dei colori che useremo di più nell'arredo della Casetta.
Adoro la consistenza di questo materiale: è soffice e leggero come zucchero filato! Proprio come te lo immagini guardando le foto dei maxi gomitoli.


Puoi usare questo filato per il crochet, il tricot, il telaio o il macramè. Insomma, è un filato come gli altri, solo molto più voluminoso.
Ovviamente, sono necessari strumenti giganti (puoi usare i bastoni delle scope come ferri), o in alternativa puoi servirti delle tue braccia usandole come ferri (arm knitting) e delle tue mani per lavorare all'uncinetto.

Fantastico, no?

Premesso ciò. ti mostro cosa ne è stato del mio gomitolo paffuto.
Ho realizzato una morbida decorazione da parete, solo con nodi e trecce. Ho voluto inserire anche della stoffa, per aggiungere texture e colore.
Se ti piace l'idea, utilizza pure il tessuto/filato che preferisci. Che ne pensi, ad esempio, della corda, o della fettuccia?




Ogni wall hanging ha un supporto, che può essere un cilindro di legno, un tubo di rame, un ramo, un anello di metallo...
Il mio è un bastoncino di legno di 40 cm.
Ho tagliato delle porzioni di filo di lana, lunghe un po' di più del doppio della misura che volevo per la mia cascata di lana. Le ho fissate al legno con dei cappi (basta curvare il filo piegandolo a metà. mettere il bastoncino al di sopra de filo, far passare le estremità dello stesso all'interno dell'asola e tirarle, stringendo così il cappio). 



Ho tagliato una striscia di stoffa lunga quanto i fili di lana. L'ho legata con un cappio, in posizione centrale. Il cappio di stoffa è più piccolo e snello di quelli di lana, quindi, per migliorare l'estetica del wall hanging, l'ho nascosto tra la lana!



Volevo rendere dinamico l'aspetto del mio wall hanging, quindi, una volta riempito tutto il bastone, ho tagliato le estremità a forma di V.


Puoi scegliere di lasciarlo così, oppure di proseguire!



A questo punto, ho diviso ogni singola ciocca il 3 più piccole e, come se fossero lunghi capelli da intrecciare, ho fatto le trecce alla lana (nell'immagine qui sotto, passo dopo passo, ti mostro come fare le trecce)! Quando sono arrivata alla stoffa, ho fatto lo stesso, mescolando lana e stoffa nella stessa treccia.
Infine, ho chiuso le trecce con del filo da cucito ed ho rifinito le punte con dei tagli netti.




Voilà, in soli quindici minuti il wall hanging è pronto!
Puoi usare uno spago per appenderlo ad un chiodo. 


Questa è una delle strade più facili da seguire per realizzare un wool hanging. Se sai usare i ferri o l'uncinetto o il telaio o conosci le tecniche del macramè, abbandonati alla fantasia e realizza il tuo arazzo da parete, con il tuo stile personale.

Puoi prendere ispirazione dai profili IG di @druiventuintje (macramè), @willowandthewoolves (telaio) o @knottingonthewall (macramè).

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Come cambiare piantina ad un kokedama

lunedì 1 ottobre 2018



In ambito botanico questo è l'anno del kokedama. Una tradizione giapponese che vuole le piante più piccole, poste in una sfera di terra e muschio, anziché in vaso. Questa nuova veste delle piante è impazzata su web, diventando una vera e propria tendenza! Sono la prima ad ammettere di essermene innamorata sin dalla prima foto vista su Pinterest!

Puoi comprarli dal fioraio!
Sono composti da una sfera di terricci speciali e uno strato esterno di muschio, attaccato alla terra attraverso vari giri di spago.

Puoi agganciarli al soffitto e lasciarli sospesi, o appoggiarli su un piano (la prima versione è la mia preferita!).
I kokedama sono perfetti per le baby plants ed hanno davvero un grande potere decorativo!

Per innaffiarli basta immergerli per un po' in un contenitore, per poi strizzarli delicatamente. Originale, non trovi?

Ma che si fa se la piantina del kokedama cresce troppo o appassisce? 
No, non devi necessariamente buttare tutto il pacchetto!
Segui queste istruzioni, per cambiare la piantina al tuo kokedama.

1. Libera il kokedama dagli strati di spago.


2. Apri delicatamente il kokedama in due, con le mani ed elimina la piantina e le vecchie radici.



3. Togli una porzione di terra dal cuore delle semisfere e tienila da parte.




4. Aggiungi, in rapporto 1 a 1, del terriccio universale alla terra ricavata dal kokedama. Mescola il composto ottenuto.



5. Aggiungi al composto un po' d'acqua, impasta e fai una polpetta che possa essere chiusa all'interno delle due parti del kokedama.






6. Apri la polpetta in due e metti in sede la nuova piantina. Poi richiudi la polpetta.




7. Vaporizza le pareti interne del kokedama e poi ricomponi il tutto: avvicina le semisfere alla polpetta e tienili stretti con le mani.




8. Assicura il kokedama con dei giri di spago e nodi. E voilà, il tuo kokedama è tornato splendente!





Sul web ci sono un sacco di video ed articoli che spiegano come autoprodurre un kokedama, ma raramente si parla di come mantenerlo vivo nel tempo. Quindi, se conosci qualcuno che ha un kokedama, consigliagli questo post! 







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